Non ti conosco, ma so già tutto di te

Pubblicato da mimmopili1 il

La magia di chi abbiamo davanti è svanita improvvisamente

Non ho mai sentito la tua voce, probabilmente se ci vediamo nemmeno ci salutiamo, ma io conosco tutto di te.

Così la magia di conoscere una nuova persona improvvisamente svanisce, persa in una realtà virtuale che ci sta attanagliando e che sta pian piano modificando i rapporti sociali.

Social Network e rapporti sociali

Sì, perché parlo di uno strumento a me caro: i social network. Sono stati un’invenzione straordinaria e il loro uso ha permesso di connettere migliaia di persone in giro per il mondo.

Non solo, la loro invenzione ha creato nuove opportunità di lavoro, ha dato visibilità e risalto a problematiche che nei media convenzionali non avrebbero mai ricevuto.

Ancora, hanno mutato la comunicazione istituzionale e pubblicitaria; hanno, però, cambiato così tanto cambiato il modo di interazione tra le persone che un po’ è sparita la magia, riducendo tutto a step standardizzati, quasi meccanici.

Infatti, oggi che i rapporti sociali si costituiscono principalemente sui social network, ed in particolare su Instagram e Facebook, è come se si sentisse la necessità di rispettare varie fasi prima di farsi avanti per conoscere una persona:

  1. Seguo la persona che mi interessa
  2. Le metto qualche like sporadico, in attesa che ricambi in modo da dimostrarmi l’effettivo interesse
  3. Le commento una storia e ovviamente provo a fare il vago così da non farti capire che in realtà mi piaci da morire. Se posso, visualizzo e non rispondo più, così ho la certezza che se casomai mi dovessi cercare è perché ti interesso, o quantomeno potrei
  4. Metto like ad ogni sua foto e attendo con ansia solo il suo alle mie
  5. Seguo ogni suo movimento, fuori e dentro il social. Al contempo, non voglio sentirmi uno stalker seriale, ma prima di fare qualsiasi altro passo voglio assicurarmi che le possa davvero interessare
  6. Se le conversazioni me lo permettono, le chiedo di vederci per “conoscerci”, finalmente

Ha davvero senso arrivare al “vediamoci” se so già tutto di chi sto per incontrare?

Non metto in dubbio che sia comunque bello conoscersi di persona, anche dopo questi step, ma avrei preferito non sapere nulla di chi ho davanti, rimanendo ad ascoltare per ore la sua vita, il suo passato, il suo presente e ciò che si aspetta dal suo futuro. Immergersi totalmente in un’altra persona oggi è cosa rara.

Non so se capita anche a te, ma quando ne parlo con i miei amici un po’ mi sento in imbarazzo, nonostante sappia che tra noi, millennials, questa pratica sia una cosa del tutto normale.

E sì, prima si prendevano anche le delusioni, da cui oggi siamo praticamente immuni. Perché un rifiuto non arrivava tramite un “non ti segue”, ma con un “no, mi dispiace, non fai per me”.

Il fatto che l’automazione dei rapporti sociale stia diventando una cosa normale, un po’ mi mette ansia.

A volte penso se davvero si possa vivere nel 2019 senza avere un profilo Instagram. E la risposta è semplice, ma non scontata.

Cosa vorrei…

Non rinuncerei mai alla mia vita virtuale, anche perché provo a far conoscere una parte di me che sarebbe sconosciuta agli altri: la creatività, i miei pensieri, le mie curiosità, la mia musica e tanto altro che chi mi “segue” può apprezzare, o disprezzare, perché no?

Sia chiara una cosa: la persona che vedete nelle foto e nelle frasi che posto sono io, non una finzione per accrescere la reputazione della mia persona.

Vorrei solo che i rapporti tra gli esseri umani fossero più veri, che si torni a conoscersi di persona e che di chi si ha davanti non si sappia nulla, o quasi. Il tutto, senza rinunciare a quello che di buono hanno portato i Social Network.

Vorrei che tornasse quella magia che solo le cose improvvise possono darti, perché non ti conosco ma so già tutto di te.


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