L’unica certezza è l’incertezza

Pubblicato da mimmopili1 il

L’incertezza è il motore delle nostre azioni.

L’incertezza è il motore delle nostre azioni.
Da quando l’uomo è su questa Terra è sempre stato pervaso e al contempo spaventato dall’idea dell’incertezza. Non esiste essere umano nel mondo che è totalmente sicuro di ciò che succederà fra un secondo, dieci minuti, un anno. Vivere nell’incertezza ci spinge a cercare sicurezza nell’abitudine, quasi fosse un rifugio.

Dal momento in cui ricerchiamo la routine nelle cose che avrebbero il compito di farci felici, di conseguenza ci chiudiamo in una gabbia dalla quale è difficile uscire.

L’unica nostra certezza è l’incertezza

Il desiderio di conoscere l’ignoto è il motore delle nostre azioni perchè non conoscere la fine di un film è ciò che ci spinge a continuare a guardarlo.

Immagina di vivere la stessa vita da qui fino al tuo ultimo respiro. Non ti senti soffocato? Io sì, perché in questo mondo voglio vivere una vita che sia ogni giorno diversa, che sia degna di essere chiamata vita.

Pensa a quanto tempo spendiamo facendo sempre le stesse cose: mangiare, bere, dormire, parlare, andare a lavoro, studiare. È come se avessimo la necessità fisiologica di programmare e organizzare scientificamente la nostra vita. Proprio da questo aspetto parte e si sviluppa il mio pensiero. Se la vita è già abitudinaria di suo, non abbiamo il bisogno di esserlo anche noi nelle azioni in cui potremmo essere e sentirci liberi.

Anche il lavoro sta cambiando. Infatti, quello che prima era il tipo lavoro di fabbrica, caratterizzato da compiti specifici e ripetitivi (in termini economici, mansioni parcellizzate), sta scomparendo per dar spazio a fenomeni di autoimpresa, o freelance, che da qui a dieci anni cambieranno totalmente il modo di vivere e organizzare la propria vita. Sostanzialmente, avremo nelle nostre mani il potere di essere dinamici, ovvero imprenditori e dipendenti di noi stessi.

Per questo motivo, trovo che sia inutile e retrogrado pensare ad una vita statica se la libertà di scegliere è proprio nelle nostre mani.

Libertà e conoscenza

Libertà, una parola che ha valore solo nel momento in cui capiamo di essere liberi. Ancor di più: lo siamo, tutti.

La libertà è conoscenza, e la conoscenza non è abitudine, ma un processo nella quale la nostra testa si disabitua a pensare nello stesso modo. Porsi domande è incertezza, e sulla base delle stesse costruiamo conoscenza. Da questo presupposto noterai che anche le materie che sembrano più certe e sicure di sè nascono dalla necessità di mettere in discussione qualcosa.

Pensa se Galileo non avesse mai messo in discussione il fatto che fosse la Terra a girare intorno al Sole, chissà che idea dell’Universo adesso.

La bellezza è incertezza

Tutte le cose più belle sono incerte. La bellezza di una donna o di un uomo non è misurabile, fisicamente non si conserva ed è soggettiva.
Ognuno decide cosa è bello e cosa non lo è, e su questa serie di diversità di vedute costruiamo un mondo eterogeno e infinitamente affascinante da scoprire.

Pensa se la nostra vita fosse infinita, sapere di esserci per sempre.
La morte, che non è altro che incertezza sul quando la nostra esistenza cesserà, è il motore della nostra vita – o almeno dovrebbe esserlo – perché siamo consapevoli che ciò che non facciamo in questo preciso istante è perso, per sempre.


L’unica cosa che rende la vita sopportabile è una permanente ed intollerabile incertezza; il non sapere cosa verrà dopo.


Ursula Kroeber Le Guin

Eppure continuiamo ad abituarci, a rinchiuderci in una gabbia, credendo e sperando nella vita eterna che non è altro che abitudine. La solita, inutile abitudine.

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