Comunicazione, siamo ciò che pensiamo di essere?

Pubblicato da mimmopili1 il

La cura dell’immagine come strumento per dare coerenza alla comunicazione della propria persona digitale e sociale.

Comunicare all’esterno la propria persona è un’attività difficile ma stimolante che richiede sacrificio e costanza.

Ti è mai capitato di litigare con il tuo partner per non aver risposto ad una sua domanda o per non aver detto nulla in una situazione che non ritenevi poi così importante? Sicuramente le/gli avrai risposto: “ma se non ho detto niente!”. Ecco, appunto, nonostante il silenzio hai comunque comunicato qualcosa: disinteresse.

Ogni nostra azione, gesto, silenzio o parola e tono di voce comunica qualcosa e va a definire la nostra persona e chi e cosa rappresentiamo per gli altri. Così, il nome che ci è stato dato alla nascita assume una serie di attributi e valori tali per cui saremo sempre ricordati per ogni azione, gesto, silenzio o parola. Chiamiamolo di fatto Personal Brand. Avremo assunto, in termini di marketing, un posizionamento specifico, ovvero il posto occupato nella mente delle persone.

Se cito Frank Matano, saprai più o meno definire la sua persona e conferirgli alcune qualità. Il suo modo di parlare, ridere e sorridere, vestirsi, gesticolare, postare le foto sui social ti farà dire subito che sicuramente è una persona simpatica ed estroversa. È frutto del caso o realmente Frank Matano ha preso coscienza dei suoi modi di essere per definire meglio la sua persona? Secondo me siamo più vicini al secondo caso.

Ti spiegherò perchè.

Spesso “cura della propria immagine” viene associato a qualcosa di negativo: egocentrismo. Bene, se mettere me stesso al primo posto tra le cose a cui dare davvero importanza, significa avere un ego molto grande allora io ho un ego gigante.

Curare la propria immagine non significa solo postare foto su Instagram o Facebook – certo, i contenuti che postiamo sono importanti, ma devono rimanere nell’ambito degli strumenti -, avere l’ultimo capo di marca o il taglio di capelli più figo della scuola.

No, curare la propria immagine significa anche, e soprattutto, investire tempo su se stessi. Per cui, dato che a me piace studiare perché sono una persona curiosa, spenderò una buona parte del mio tempo sui libri cercando informazioni, a leggere, ad aggiornarmi.

Curare la propria immagine non significa dire o apparire agli altri ciò che vogliono sentirsi dire o vedere: troppo facile; bensì, significa sapere esprimersi, saper socializzare, sviluppare un pensiero e sostenerlo, essere in grado di ascoltare ed eventualmente essere pronti a cambiarlo.
Questa serie di elementi comunica qualcosa e definisce la persona che siamo e che desideriamo essere.

È troppo facile copiare dei modelli. Sappi che a lungo termine sarai stanco di te stesso e della falsa immagine che hai costruito e comunicato, per cui la tua persona-prodotto godrà di ben poca e bassa reputazione.

Possiamo, in un certo senso parlare di marketing della persona? Secondo me sì, perché inconsciamente ognuno di noi, bene o male che sia, svolge un’intensa attività di marketing. L’attività di personal marketing è un processo con la quale la persona si posiziona in un determinato ambiente.

Per capire meglio, definisci la tua persona con due o tre aggettivi, poi vai dal tuo migliore amico o dal tuo partner – o persone che ti conoscono davvero bene – e chiedigli:

A chi pensi se dico “persona amorevole”?

Sicuramente il tuo compagno/a, a meno di equivoci, pronuncerà il tuo nome perché associa l’aggettivo “amorevole” alla tua persona, esattamente come tu associ il termine “bibite gasate” al brand Coca Cola.

Perché sì, il nostro nome è un brand che si porta con sé determinate caratteristiche che ci differenziano dagli altri.

Io sono io, e sono diverso da chiunque altro.

Adesso proverò a chiarificarti le idee con un altro esempio.
Quando ti approcci ad una persona i processi che normalmente si attivano all’interno della relazione appena instaurata sono:

  1. Definisco me stesso, ovvero “chi sono?”.
    Massimiliano Pili, 22 anni ecc.;
  2. Metto in luce i miei punti di forza. Sono alto, curioso ecc.;
  3. Definisco l’altra persona e mi adatto al suo modo di comunicare.
    Maria Rossi, 20 anni, che studia x a cui piace fare y e che cerca un ragazzo serio a cui piaccia viaggiare.
  4. Perché Maria deve preferire me rispetto ad un altro?
    Perché scoprendo che sono un ragazzo serio a cui piace viaggiare vado a soddisfare il suo bisogno di trovare un ragazzo serio a cui piaccia viaggiare.

Abbiamo applicato questo caso all’inizio di una relazione con una persona, ma pensa di farlo per un colloquio di lavoro ed ecco che la prospettiva cambia totalmente. Chi sono, cosa offro all’impresa, chi è l’impresa con cui sto entrando in contatto e perché questa deve scegliere me invece che un altro?
Il gioco si presta a tutte le situazioni in cui comunichiamo perché la comunicazione implica l’instaurare una relazione di scambio con almeno un’altra persona.

Applicare alcune teorie di marketing, e quindi costruzione di sé, non significa svendersi o perdere valore. Questo è il tipico atteggiamento di coloro che non sanno nulla di marketing e che pensano che questo sia sinonimo di pubblicità o attività strizzacervelli.

Una volta compresa l’importanza della comunicazione e dell’attività di personal marketing, dobbiamo per prima cosa conoscere noi stessi. Dobbiamo essere in grado di capire chi siamo ai nostri occhi, quali sono i nostri punti di forza e debolezza su cui investire in un’ottica di miglioramento della nostra persona. Infatti, attraverso un’attenta analisi del nostro io riusciremo ad essere autentici e reali anche agli occhi degli altri. Quando gli altri ci percepiscono in maniera diversa da quello che pensiamo di essere è perché abbiamo sbagliato a comunicare la nostra persona.

Oggi la prima vetrina, che dir se ne voglia, sono i canali social, importante strumento di costruzione della nostra persona. L’attività che facciamo sui social non deve essere diversa da quella che facciamo ogni giorno in “modalità offline”.

Agire su queste leve, che presuppongono un’attenta conoscenza di se stessi, permette di posizionarci nella testa delle persone per quello che siamo davvero, cioè in modo corretto e coerente con l’immagine che abbiamo di noi stessi. Dopo essersi conosciuti, è necessario comunicarlo all’esterno nel miglior modo possibile.

Siamo animali sociali alla ricerca continua di relazioni durature e di valore con gli altri.

In altre parole, siamo esseri che volenti o nolenti comunicano e non possiamo esimerci da questa attività.

Se ti va possiamo fare un piccolo giochino: scrivimi in DM su Instagram (@massimilianopili_) e proverò a dirti cosa mi comunica la tua persona.

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